Gara - ID 667

Stato: Pubblicazione


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Stazione appaltante Comune di Fiuggi
ProceduraAperta
CriterioQualità prezzo
OggettoLavori
GARA SUA N. 89/2022   INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO PER RISOLVERE E/O PREVENIRE FENOMENI DI DISSESTO IDROGEOLOGICO – LEGGE 145/2018 – ANNUALITÀ 2021 - INTERVENTI DI “MESSA IN SICUREZZA PER DISSESTO IDROGEOLOGICO VIA G. GIOLITTI E SCARPATE A VALLE”.  PNRR INTERVENTO FINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA A VALERE SULLE RISORSE “NEXT GENERATION EU” - M2C4 - TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA RISORSA IDRICA – INVESTIMENTO 2.2
 
CIG94915280B1
CUPC14H20001290001
Totale appalto€ 586.000,00
Data pubblicazione 23/11/2022 Termine richieste chiarimenti Lunedi - 05 Dicembre 2022 - 17:00
Scadenza presentazione offerteVenerdi - 09 Dicembre 2022 - 10:00 Apertura delle offerteVenerdi - 09 Dicembre 2022 - 12:00
Categorie merceologiche
  • 45 - Lavori di costruzione
DescrizioneGARA SUA N. 89/2022   INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO PER RISOLVERE E/O PREVENIRE FENOMENI DI DISSESTO IDROGEOLOGICO – LEGGE 145/2018 – ANNUALITÀ 2021 - INTERVENTI DI “MESSA IN SICUREZZA PER DISSESTO IDROGEOLOGICO VIA G. GIOLITTI E SCARPATE A VALLE”.  PNRR INTERVENTO FINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA A VALERE SULLE RISORSE “NEXT GENERATION EU” - M2C4 - TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA RISORSA IDRICA – INVESTIMENTO 2.2
Struttura proponente Ufficio Tecnico
Responsabile del servizio ing. Roberto RICCI Responsabile del procedimento
Allegati
Richiesta DGUE XML
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23/11/2022

Trasparenza

Importo liquidato0,00

Chiarimenti

  1. 29/11/2022 13:10 - CON LA PRESENTE CHIEDIAMO SE LA CARTELLA GIUSTIFICATIVI E’ DA INSERIRE NELLA  DOCUMENTAZIONE DI  GARA , A   PENA DI ESCLUSIONE.??
    DISTINTI SALUTI 
     


    In merito alla cartella dei giustificativi è opportuno inserirla in sede di gara. L’eventuale assenza non è causa di esclusione. In caso di necessità il concorrente avrà tre giorni per inoltrare gli stessi dalla data di richiesta
    29/11/2022 15:38
  2. 28/11/2022 13:01 - Spettabile Stazione Appaltante,
    si richiede se, il Direttore Tecnico, opportunamente munito di delega, della Consorziata indicata quale Esecutrice delle opere può effettuare il Sopralluogo previsto dal Disciplinare di Gara, per conto ed in nome del Consorzio Stabile, operatore partecipante alla procedura di gara.
    Grazie


    Premesso che:
    La giustizia amministrativa, a fronte dei differenti orientamenti giurisprudenziali formatisi dopo la modifica dell’art. 47 del Codice, ritiene maggiormente convincente quello secondo cui alla luce della novella legislativa del 2019 non è venuto meno l’istituto del “cumulo alla rinfusa”. In proposito, non è dirimente la recente pronuncia della Plenaria n. 5/2021, in cui si è incidentalmente osservato che il DL n. 32/2019 avrebbe ripristinato l’originaria e limitata perimetrazione del cd. cumulo alla rinfusa ai soli aspetti relativi alla disponibilità delle attrezzature e dei mezzi d’opera, nonché all’organico medio annuo. La pronuncia, infatti, ha esaminato e reso un principio di diritto che riguardava una specifica questione, vale a dire se la “La consorziata di un consorzio stabile, non designata ai fini dell’esecuzione dei lavori [… sia o meno…] equiparabile, ai fini dell’applicazione dell’art. 63 della direttiva 24/2014/UE e dell’art. 89 co. 3 del d.lgs. n. 50/2016, all’impresa ausiliaria nell’avvalimento”, e ha fornito a tale quesito risposta affermativa, alla luce della disciplina all’epoca della gara vigente, ossia prima della modifica del DL n. 32/2019. Avuto riguardo allo specifico argomento in discussione nella presente controversia, vale a dire quale sia la corretta interpretazione da darsi al novellato testo dell’art. 47 del Codice e se possa affermarsi o meno la sopravvivenza normativa del “cumulo alla rinfusa”, si condividono le conclusioni a cui è recentemente pervenuto il Consiglio di Stato, nella decisione della sezione V n. 2588 del 29 marzo 2021. In tale pronuncia, avuto riguardo alle procedure di affidamento di servizi e forniture e al comma 2 bis dell’art. 47, introdotto dalla menzionata riforma del 2019 e secondo cui “la sussistenza in capo ai consorzi stabili dei requisiti richiesti nel bando di gara per l’affidamento di servizi e forniture è valutata, a seguito della verifica della effettiva esistenza dei predetti requisiti in capo ai singoli consorziati”, si è affermato che la disposizione, “letta in combinato con la regola del c.d. cumulo alla rinfusa dei requisiti del consorzio stabile prevista dal medesimo art. 47, comma 1, deve ragionevolmente essere intesa nel senso che essa abbia inteso introdurre un onere di verifica dei requisiti di qualificazione da svolgere presso gli operatori economici partecipanti al consorzio stabile e che a quest’ultimo hanno apportato le loro rispettive capacità tecnico-professionali o economico-finanziarie. Dalla medesima disposizione non può invece desumersi che il singolo consorziato, indicato in gara come esecutore dell’appalto, debba essere a sua volta in possesso dei requisiti di partecipazione. Come sottolineano da alcune parti in sede di giudizio ad opinare in questo senso verrebbero svuotate la finalità pro concorrenziali dell’istituto del consorzio stabile, oltre che il suo stesso fondamento causale, enunciato dall’art. 45, comma 2, lett. c), del Codice dei contratti pubblici, ed incentrato sullo stabile apporto di capacità e mezzi aziendali in una «comune struttura di impresa» deputata ad operare nel settore dei contratti pubblici ed unica controparte delle stazioni appaltanti, secondo quanto previsto dall’art. 47, comma 2, del Codice  (cfr. in questo senso, da ultimo: Cons. Stato, V, 2 febbraio 2021, n. 964; 11 dicembre 2020, n. 7943)”. In sostanza, l’intervento legislativo operato dal DL n. 32/2019 non può essere inteso nel senso di privare di significato ed alterare la natura stessa del Consorzio stabile, che si concretizza in un’impresa operativa che fa leva sulla causa mutualistica e, come tale, può avvalersi di qualsiasi contributo, in termini di requisito, dei consorziati, senza dover ricorrere allo strumento dell’avvalimento.

    Ciò premesso
    Il direttore tecnico dell’impesa consorziata è da intendersi come apporto di capacità e mezzi aziendali in una «comune struttura di impresa» della consorziata a favore del consorzio. Pertanto si ritiene che il Direttore tecnico può eseguire il sopralluogo:
    • Senza delega se è anche direttore tecnico del consorzio
    • Con delega semplice da parte del legale rappresentante del consorizio per i casi diversi dal primo punto elenco
    29/11/2022 15:56

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